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Ritrovarsi insieme è un inizio,
restare insieme è un
progresso,
ma riuscire a lavorare insieme è un
successo.

(Henry Ford)

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Lo sviluppo del Real Estate nel Metaverso

AUTORE: Alessandro Caraccini

Diversi esempi che ci provengono dalla letteratura, filmografia, videogiochi e social network, ed ognuno ci ha proposto la sua visione del mondo virtuale, comunque accomunati dal fatto che, l’utente, per usufruire di questo spazio virtuale, ha bisogno di creare un avatar che non sempre rappresenta un essere umano, ma che può essere qualsiasi cosa in base al mondo a cui si va ad inserire.

Allo stato attuale, per metaverso, si intende, pertanto, uno spazio virtuale dove gli utenti possono interagire con ambienti ed elementi digitali ed altri utenti.

Questo potrebbe tuttavia non essere inteso come semplice trasposizione del mondo reale in un mondo virtuale, ma l’estensione e l’inclusione di esso.

Ma come può una cosa nata dalla fantasia di uomini e donne ed utilizzata fino ad adesso come parte integrante del settore dell’intrattenimento trovare applicazione in settori più professionali come il Real Estate?

In realtà i grandi fornitori di servizi informatici, come Microsoft e Meta, vi hanno visto delle potenzialità ed hanno iniziato a fornire servizi business come la creazione di spazi virtuali per i propri avatar per tenere conferenze e riunioni.

Nel processo di digitalizzazione attualmente in atto nel settore delle costruzioni e della progettazione, di cui il nostro studio ne ha fatto un pilastro fondamentale, ridurrebbe le distanze con i clienti permettendo, con i giusti mezzi, a quest’ultimi di poter vedere realizzato il progetto ancor prima sia iniziata la fase di costruzione.

Progettazione, manutenzione supervisione trarrebbero benefici in gran misura come riduzione delle istanze di rilavorazione, aumento della produttività, valutazione anticipata dei rischi, riduzione degli errori ed un incremento nell’approvazione di varianti di progetto.

Attualmente abbiamo tre modi per fruire di spazio: la realtà virtuale (VR), la realtà aumentata (AR) e realtà mista (MR).

La differenza fra le tre possibilità è il grado di immersività dell’utente nel mondo digitale ossia quanto è netta la separazione fra ciò che è reale e ciò che è virtuale.

Con il sistema VR tutto ciò che viene riprodotto è appartenente al mondo virtuale e lo stesso spostamento all’interno del progetto è solo digitale senza che sia l’utente a muoversi.

Con il sistema AR l’ambiente che andremo a visitare è reale, noi siamo fisicamente in grado di spostarci all’interno del progetto, ma otterremo informazioni aggiuntive su oggetti reali.

Con il sistema MR l’ambiente che andremo a visitare è reale, noi siamo fisicamente in grado di spostarci all’interno del progetto, ma gli oggetti e le relative informazioni sono appartenenti al mondo virtuale.

Immaginando di dover realizzare, vendere, o progettare un qualsiasi tipo di ambiente per una moltitudine differente di clienti, avremo modo di visitare lo stesso luogo, ma di proporre ad ognuno una soluzione progettata ad hoc e, sia attraverso VR che AR, sarebbe possibile effettuare modifiche in base ad esigenze particolari e vedere il risultato come se fosse già stato realizzato.

In Rilo sappiamo quanto sia importante rendere più sottile la divisione fra reale e virtuale, con grande risparmio di tempo e denaro, per questo nasce il team di.RE (digital for Real Estate) con la mission di portare innovazione digitale in un settore dominato da approcci tradizionali.

In questo modo rendiamo alla portata di tutti la fruizione dell’immobile grazie a cloud service consultabili su tutti i dispositivi.

La creazione di modelli digitali di spazi personali è oltretutto un modo per gestire al meglio la parte manutentiva e realizzativa di un progetto, ma anche la possibilità di creare spazi familiari dove poter incontrare persone che altrimenti sarebbero estremamente distanti.